L'avventura Izzytab: dall'idea alla campagna Indiegogo
A cura del team Izzytab · 2 giugno 2026 · 5 min di lettura
Tutte le aziende amano raccontarsi un'origine eroica. La nostra è più banale, e meno male: comincia con un armadietto sotto un lavello, saturo di flaconi mezzi vuoti, ciascuno per un uso, ciascuno con la sua rivoluzione da promettere. La constatazione era di una semplicità disarmante: compravamo, trasportavamo e stoccavamo soprattutto acqua e plastica, per pochi grammi di materia utile. Izzytab è nata da questo fastidio, e dalla convinzione che si potesse fare nettamente meglio, senza sacrificare nulla dell'efficacia.
L'intuizione di partenza
L'idea stava in una frase: e se smettessimo di vendere acqua? Se concentrassimo la materia attiva in una pastiglia, che il cliente scioglie a casa in un flacone che conserva, con l'acqua del suo rubinetto? Il gesto diventava limpido, l'impronta si alleggeriva e l'armadietto si sgombrava.
Ma una buona intuizione non fa un buon prodotto. È stato necessario confrontarla con il reale: trovare formule al tempo stesso efficaci e sobrie, ottenere una certificazione seria, progettare un flacone durevole e biobased, scegliere fragranze giuste. Ogni tappa è stata l'occasione di dire no a delle facilità: no alle dichiarazioni ingannevoli, no al « senza plastica » che sarebbe stato falso, no ai profumi di sintesi invadenti. Ciò che non volevamo ha definito Izzytab quanto ciò che volevamo.
Le scelte che ci impegnano
Tre decisioni strutturano il progetto, e le assumiamo pubblicamente.
La trasparenza prima del marketing. Diciamo la verità sui nostri materiali, anche quando è modesta: i nostri flaconi sono in polietilene di origine vegetale, non « senza plastica ». Dire il vero è un vincolo che abbiamo scelto.
La certificazione anziché l'autoproclamazione. Abbiamo scelto un disciplinare indipendente, l'Ecodetergent di Ecocert, controllato da un terzo, anziché una foglia verde stampata su un flacone.
Il locale anziché il lontano. Fabbrichiamo in Francia, a contatto con un saper fare saponiero, per la qualità, l'occupazione e la coerenza ecologica.
Queste scelte costano di più e richiedono più tempo. Sono la ragione d'essere del progetto.
Perché Indiegogo
Passare da una bella idea a scaffali ben forniti richiede mezzi: attrezzature, prime serie, scorte, logistica. Anziché cercare subito grandi finanziamenti che avrebbero diluito il progetto, abbiamo scelto il finanziamento partecipativo, con una campagna su Indiegogo.
Questa scelta ha un senso che va oltre il denaro. Una campagna partecipativa è un modo di verificare che un bisogno esista, di riunire una prima comunità e di costruire con essa. I primi sostenitori non sono semplici clienti: sono di fatto co-fondatori, che rendono possibile la produzione e ai quali dobbiamo rendere conto. Contribuire significa permettere a Izzytab di esistere su scala, e unirsi a un'avventura al suo inizio.
E adesso
Il seguito lo scrivete voi con noi: con i vostri contributi, i vostri riscontri, le vostre idee di fragranze e di miglioramenti. Abbiamo del resto previsto, sul negozio, uno spazio per raccogliere i vostri suggerimenti, perché un prodotto quotidiano si perfeziona a contatto di chi lo usa davvero.
Pulire non è mai stato così leggero. Non è soltanto uno slogan sul peso di una pastiglia. È l'alleggerimento di tutto ciò che, attorno, non serviva a nulla: l'acqua trasportata, i flaconi buttati, le promesse vuote. Izzytab comincia, e il meglio resta da costruire.
Fonti
- ADEME, principi di sobrietà, riutilizzo e riduzione alla fonte. agirpourlatransition.ademe.fr
- Ecocert Greenlife, disciplinare *Ecodetergent* (certificazione indipendente). detergents.ecocert.com
- Legge AGEC: disciplina delle dichiarazioni ambientali e dell'informazione al consumatore. ecologie.gouv.fr
- Campagna di finanziamento partecipativo Izzytab su Indiegogo. indiegogo.com
Questo racconto riflette l'approccio dell'azienda; gli impegni di prodotto (certificazione, materiali, origine) sono documentati negli articoli e nelle schede dedicati.